Pubblicato da: LukenShiro | 11 dicembre 2009

UnicoPF 2009 e Gerico 2009 con GNU/Linux

La presente guida si occupa dell’installazione di Unico2009 Persone Fisiche e di Gerico2009 (Studi di settore), rilasciati direttamente per GNU/Linux da SO.GE.I. per conto dell’Agenzia delle Entrate. E’ già trascorsa la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi, ma conto che possa servire in qualche modo lo stesso.

Valgono, come di consueto, le condizioni d’uso, la cui accettazione è condizione necessaria per usufruire della guida.

Se si ha una situazione reddituale semplice, si ha una buona (persistente) connessione internet e si preferisce l’utilizzo del Modello via internet (UNICOWEB o UnicoMINI), che non prevede alcuna installazione di software, rivolgersi alla pagina relativa del sito web dell’Agenzia delle Entrate: questa guida infatti non copre questo caso.

      JAVA in versione 1.5.x+

I software di cui si occupa questa guida sono scritti in linguaggio Java, per la loro installazione ed esecuzione è quindi necessaria la relativa macchina virtuale. L’Agenzia richiede la versione 1.5.0_16, ma non sembra imposta come per la versione dei software SO.GE.I. per Windows, quindi si ha una discreta serie di possibilità.

A) Sembra utilizzabile anche la JRE 1.6.x, scaricabile dal sito della Sun e facilmente compresa in molte recenti distribuzioni GNU/Linux.
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B) Se nel proprio sistema è installata una JRE 1.5.x fornita con il sistema operativo, si può usare quella (si consiglia di utilizzare la versione più aggiornata).

C) Se l’utente di una distribuzione GNU/Linux ha già installato una macchina virtuale Java magari di versione diversa, e vuole effettuare un’installazione separata di una macchina virtuale compatibile con i software SO.GE.I. per GNU/Linux, può installarla in un’altra directory, es. in /opt
Recentemente Sun ha in modo molto discutibilmente imposto una registrazione dei dati anagrafici degli utenti che desiderano scaricare una versione precedente alla JRE6.x della loro macchina virtuale Java, pertanto il mio consiglio attuale è quello di utilizzare la JRE scaribaile dal sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione Macchine virtuali Java per Linux (software e istruzioni); (purtroppo la pagina web principale dedicata alla Macchine Virtuali Java nel sito AdE si è scordata di elencare Linux insieme a Windows e a MacOs)
Scaricare il file della JRE (al momento è jre-1_5_0_16-linux-i586.bin) (disponibile solo per architettura x86/Intel compatibile/32bit)
Portarsi nella directory /opt, concedere i permessi di esecuzione ed eseguire il file script della shell (il file appena scaricato in realtà è uno script che continen un archivio scompattabile), con sh ./nomedelloscript.bin, infine scorrere, leggendola, la licenza Sun ed accettarla con ‘yes’. In alternativa è possibile scompattare il file con il comando unzip nomedelloscript.bin
La macchina virtuale è così installata in /opt/jre-1.5.0_16

      UNICOPF 2009

Recarsi nell’area Strumenti – Software del sito ufficiale dell’AdE, a partire da qui , e successivamente nella sezione “Software di compilazione dei modelli di dichiarazione 2009” e nella sotto-sezione “Unico PF Persone Fisiche 2009 e poi “UnicoOnLine”.

Scaricare da Software per utenti Linux il file UNI2009_xxxx.bin (al momento della redazione della guida è UNI2009_103.bin). Il file è uno script di shell, da installare, da utente, con il comando:

sh eseguibile.bin sh LAX_VM java_exe
es.
sh ./UNI2009_103.bin LAX_VM /usr/lib64/java/jre/bin/java

L’installazione predefinita ha luogo nella directory $HOME/UnicoOnLine.
Il programma da avviare è ./MainWinUNI09

      GERICO2009

Recarsi nell’area Strumenti – Software del sito ufficiale dell’AdE, a partire da qui , e successivamente nella sezione “Software (Gerico – Parametri)” e nella sotto-sezione “Software Gerico 2009.

Scaricare da Software per utenti Linux i file Modulo Base (inst_ger2009_base_xxx.bin), nonché i moduli relativi all’attività economica di interesse: * Manifatture (inst_ger2009_manifatture_xxx.bin), * Servizi (inst_ger2009_servizi_xxx.bin), * Professionisti (inst_ger2009_professionisti_xxx.bin) e * Commercio (inst_ger2009_commercio_xxx.bin).
Al momento della redazione della guida è in uso la versione 104 (da sostituire alle ‘xxx’). Ciascun file è uno script di shell, da installare, da utente, a partire dal modulo base, con il comando:

sh .bin sh LAX_VM
es.
sh ./inst_ger2009_base_104.bin LAX_VM /usr/lib64/java/jre/bin/java

All’interno del menu di installazione selezionare la medesima macchina virtuale java.

Consiglio che l’installazione, sia per il modulo base che per quelli aggiuntivi, abbia luogo nella directory $HOME/Gerico2009 (al posto della predefinita /opt/Gerico2009, proposta dal programma, anche se avviato da utente)
Il programma da avviare è ./Gerico2009

(sembra esserci qualche problema nell’uso di Gerico2009 con un sistema operativo GNU/Linux per architettura x86_64 , in una configurazione non multilib (ossia senza le librarie x86/32bit): parte ma si ferma allo splash screen …

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Pubblicato da: LukenShiro | 10 ottobre 2009

Software: pyfind-revdep

I’ve written a little software to help me with reverse dependencies 😉

See Project page to download and test it.
Thanks to Berlios.de administrators who kindly host my project.

Here is an abstract from README file:

This program is a simple utility script to search executable programs (directories in PATH environment variable) and binary libraries (directories listed in /etc/ld.so.conf and in LD_LIBRARY_PATH environment variable), and find if their required shared object dependencies are met. It stores a log file (in /var/log directory) to remind broken files.


The idea behind it has been given to me by taking cue from great revdep_rebuild bash script in Gentoo distribution, but this program doesn't have any technical similarities with it, in fact my implementation is written from scratch and it is coded in python.


My targets in creating it were:
- minimalistic and non intrusive approach: this program is mainly tailored on the Slackware GNU/Linux operating system and it follows Slackware way of life ;-) e.g. it does not intend to provide any automatic (re)installation of broken packages and it will modify nothing of your filesystem's contents, _you_ are in charge of what you want to do.
- minimal tree of dependencies: I try to use only python standard library, as far as I can.
- simple and straightforward code: as I am an strictly amateur-ish programmer, mostly I'm focusing to easeness of code reading and maintainability, instead of optimization and speed. It surely could be better coded, but I do not deem it as strictly
necessary, for now.


My first ideal use case is taking note of broken packages after (re)building and (re)installation of a new library package from repository at SlackBuilds.I've tested it on a Slackware 13.0 (both 32bit and 64bit, both stand-alone and in VM).


Author: LukenShiro *** lukenshiro@ngi.it


Testing is really appreciated and welcome. If you have bug reports, comments or suggestions, please feel free to send me an e-mail.

Pubblicato da: LukenShiro | 2 ottobre 2009

Borbottii su GNU/Linux

Premessa la doverosa precisazione che sono un utente di lunga data di GNU/Linux e di svariate distribuzioni, dal marzo 2001, in modo quasi esclusivo: Mandrake (ora conosciuta come Mandriva), Slackware, Gentoo, Debian, Ubuntu, Archlinux etc…, sento la necessità di rilevare gli elementi che non condivido (eufemisticamente, per dire detesto epidermicamente) di questo sistema operativo.
Tengo a precisare che è e resta il migliore sistema operativo in assoluto: se non ci fossero le inutilità che elenco e se fossero sistemate le imperfezioni che si trascinano raggiungerebbe sicuramente l’eccellenza.
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Questo articolo sarà aggiornato man mano, in caso di necessità. Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensate.
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Inutilità (ovvero: la soluzione che non ti serve per un problema che non avevi):
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1) HAL
– avrebbe dovuto essere un layer di astrazione per il rilevamento dei dispositivi hardware; per stessa ammissione del suo autore non lo è mai stato. E’ un’inutile complicazione che poteva essere concepita già in origine all’interno di udev, senza un ulteriore strato di ingegnerizzazione e orridi file di configurazione in XML.
(effettivamente ora HAL sta per essere considerato deprecato, anche se sembra ci voglia non poco tempo prima che auspicabilmente esca per sempre di scena e che i software, che su di esso si basano, vengano adattati al nuovo sistema. Sarà sostituito finalmente da una serie di regole aggiuntive di udev e da un sistema denominato DeviceKit, che sembrerebbe meno intrusivo)
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2) D-Bus
– è un nuovo sistema di comunicazione tra processi, via via purtroppo utilizzato da sempre più programmi. Sul fronte dell’usabilità lasciamo perdere, è estremamente lento e macchinoso, anch’esso sempre con quell’odioso XML.
Trovo pessimo il fatto di dover scrivere “dbus-launch nomeprogramma” per avviare un programma da un utente diverso da quello che ha avviato il server X (implementare l’autolaunch, di cui tanto si parla nel man, era troppo difficile?). Purtroppo sembrerebbe una caratteristica voluta dagli sviluppatori come conferma questa segnalazione di bug.
Se si cambia utente con su - nomeutente (si noti il trattino dopo “su”) “dbus-launch” non è più necessario (almeno una buona notizia).

Un esempio di pessima gestione: se si avvia kmail (di KDE4) come utente diverso da quello che ha avviato il server X, subito dopo essersi autenticati con su nomeutente (con o senza trattino dopo il “su”, il programma non parte e si ha un errore simile a questo:

(11550)/: Communication problem with “kmail” , it
probably crashed.
Error message was: “org.freedesktop.DBus.Error.NoReply” : ” “Did not receive a
reply. Possible causes include: the remote application did not send a reply,
the message bus security policy blocked the reply, the reply timeout expired,
or the network connection was broken.” “

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E’ necessario aspettare una buona decina di secondi (più spesso anche 15-20, anche su un computer piuttosto scattante), prima di poter iniziare l’avvio di questo programma.
Altrimenti è necessario terminare kmail con il comando killall kmail (o equivalente), prima di poterlo lanciare di nuovo (ovviamente non senza aspettare).
Stando a quanto riporta google riguardo a questo tipo di errore, ciò succede per molti diversi programmi (ai quali quindi dovrebbe essere applicabile questa soluzione). Ma se uno ha fretta di avviare quel programma?
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3) Pulseaudio
– tentativo maldestro di avere un server audio unico che permetta di utilizzare la scheda audio in modo concorrente, che però non funziona granché con altre applicazioni, cerca di sostituire server audio come arts (kde3) e esound (gnome2) che grossomodo facevano quasi lo stesso lavoro decentemente, e sembra avere la necessità di essere configurato a puntino utente per utente. E’ in parte giustificato dal fatto che non è ancora uscita una versione 1.x e quindi la stabilità non è ancora raggiunta.
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3bis) PolicyKit, ConsoleKit etc… altri programmi di dubbia utilità per limitare l’accesso al terminale e ad una serie di programmi predisposti; sinceramente non capisco perche’ non utilizzare questi benedetti GRUPPI di utenti, sicuramente più intuitivi e semplici da configurare.
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4) la mania di voler creare cinquanta programmi diversi per fare la stessa cosa, con il risultato di avere programmi incompleti, di spezzettare l’impegno e frammentare la comunità di sviluppatori ed utenti.
Questo è un problema molto serio, dovuto probabilmente al fatto che un programmatore medio si sente molto individualista e spesso una primadonna (e quindi piuttosto che collaborare con qualcun’altro o mettere le mani nel codice altrui, inizia da zero), un po’ perché è facile non avere visioni comuni in ordine agli obbiettivi da raggiungere e alle caratteristiche da ottenere.
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D’altro canto la moltiplicazione degli sforzi (e quindi lo spreco di energie) deriva anche da una mancanza di coordinamento di gruppi che si interessano della pacchettizzazione di una distribuzione.
Faccio un esempio che trovo illuminante: com’è noto Slackware non fornisce tutti i pacchetti GNU/Linux esistenti, sono pertanto nati in modo indipendente diversi repository italiani e stranieri che si sono proposti l’intento di colmare questo “vuoto”. Data la mancanza di un’armonizzazione e di una collaborazione, oggi abbiamo SlackBuilds.org, Slacky.eu e GSlacky, GnomeSlackbuild.org, Dropline Gnome, Gware.org, SlackBuilds.net, e un’infinità di repository più o meno accessibili di persone che hanno messo a disposizione pacchetti già pre-compilati, ecc…..
Anche se apprezzo lo sforzo profuso da chi sta dietro a queste spesso monumentali opere (io stesso sono un maintainer di alcuni pacchetti per Slackbuilds.org e sono conscio del tempo che un lavoro ben fatto porta via) francamente mi chiedo: se invece di avere questa pletora di gruppi ognuno dei quali pensa al suo orticello e i cui pacchetti prodotti difficilmente sono compatibili con quelli di altri gruppi, non si otterrebbe un risultato più adeguato per la comunità, con una migliore integrazione, una migliore distribuzione del lavoro e una maggiore offerta all’utenza, se ci fosse una regia unica nella fornitura di script di compilazione? Niente impedisce poi di avere più repository per gli stessi script .Slackbuild e siti per contenere pacchetti pre-compilati da scaricare bell’e pronti.
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Imperfezioni:
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*) KDE4: mi spiace, ma dopo una riscrittura totale e quasi due anni (ed alla versione 4.3.2) non è ancora stabile né scattante, probabilmente proprio a causa della pletora di aggiunte tipo Akonadi (per stoccaggio di dati, la cui utilità mi sfugge, specie con tutte queste dipendenze a catena sui database relazionali e l’infinito numero di errori), Strigi (per indicizzare i file su disco, come se la lentezza di KDE non fosse abbastanza), Nepomuk (non ho ancora capito come un desktop semantico possa migliorare l’esperienza utente).
In ogni caso su un computer di circa 5 anni fa KDE4 è mortalmente più lento di KDE 3.5.x, anche disattivando tutti e tre i servizi. Questo non è certo un buon segno (grosso modo, sono dell’idea che: 4.0.x = Windows Vista, 4.1.x = software in fase alpha, 4.2.x = software tra alpha e beta, 4.3.[12] = software in fase tra beta ed RC; il problema è che capire se l’instabilità e la lentezza sono colpa di KDE4 oppure di tutte le vaccate aggiunte, tipo dbus e i programmi riportati sopra.
Inoltre per migliorare la stabilità, dopo averne fatta una copia di sicurezza, specialmente delle password e dei parametri di posta e quant’altro, è assolutamente consigliato cancellare la directory .kde contenuta nella propria $HOME (anche questa scelta non la trovo molto geniale da parte degli sviluppatori KDE, forse non si poteva creare un programma per migrara la configurazione?)

La migrazione di kmail alle recenti versioni 4.7/4.8 è particolarmente pessima: non funziona né il sistema automatico né quello manuale, e si perdono tutte le impostazioni, filtri ecc… molto meglio passare ad un software più serio come claws-mail.

Pubblicato da: LukenShiro | 25 aprile 2009

Come correggere la tabella acpi DSDT di un BIOS bacato

    § How to edit acpi DSDT table when you have a defective BIOS

(Versione italiana * English version)

Data l’immonda quantità di BIOS pietosi che i produttori di schede madri producono e distribuiscono, capita spesso che usando GNU/Linux (o anche un sistema operativo del genere *BSD o MacOS) su un elaboratore elettronico piuttosto recente le funzionalità ACPI del sistema non siano proprio ottimali.

    § Out there we have an awfully big quantity of defective BIOS assembled and distribuited by mainboards’ makers, and if we are using GNU/Linux (or other operating systems as MacOS or *BSD-like ones) on a new computer maybe ACPI functions are not so excellent, indeed.

Purtroppo ciò è essenzialmente dovuto al fatto che:

    § There are some reasons:

1) esiste uno standard industriale ACPI (standard di un consorzio di aziende che vede come capofila Intel Corporation), ma, come spesso succede, non viene sempre seguito da tutti;

    § ACPI is an industrial standard (there is a consortium with Intel Corp. as head), but not all firms follow ACPI specifications throughly.

2) i produttori delle schede madri e del relativo BIOS sono spesso superficiali o ignoranti di sistemi operativi alternativi/liberi e quindi tutti è pensato ed implementato con riferimento a sistemi MS Windows;

    § Several mainboards’ and BIOS makers are not really interested in alternative and free-as-in-freedom operating system, and they blindly see MS Windows as a unique operating system to devote all of their effort to.

3) il BIOS è il programma per definizione chiuso e proprietario, non documentato, non è facilmente sostituibile in un’ottica opensource (come dimostra a tutt’oggi il bellissimo ma purtroppo limitato progetto Coreboot, un tempo chiamato linuxbios);

    § BIOS is a real closed-source program, not publicly documented, and it cannot be replaced by an opensource alternative (actually there is a really good but limited project Coreboot, some years ago it was known as linuxbios)

4) il BIOS spesso non è di fatto aggiornabile in ambiente diverso da Windows (perché in tempi recenti molti produttori hanno messo a disposizione programmi di aggiornamento solo per MS Windows; anche se un tentativo con FreeDOS in certi casi è possibile). Fare l’upgrade da GNU/Linux è al momento impossibile (tranne per i sistemi supportati dal progetto Coreboot, vedi sopra); inoltre, dato il suo ruolo critico nel sistema, a meno di avere un meccanismo di protezione (dual BIOS di alcune schede madri, chip BIOS di riserva, o dispositivi di tipo BIOS Savior che consentono una riprogrammazione serena), è assolutamente una pratica non alla portata di tutti;

    § BIOS is not always upgradeable in a operating system different from Windows (in fact recently several mainboard makers made available bios upgrade utilities only for MS Windows; nonetheless you maybe can try to use FreeDOS). At the moment you can’t absolutely perform a BIOS upgrade using GNU/Linux (except for Coreboot supported systems, see point 3); moreover, being such a critical program, you should have a protection tool (dual BIOS fro some mainboards, a spare BIOS chip, o devices like BIOS Savior, in order to guarantee a smoothly BIOS re-programming), as it is not for everybody.

5) Dopo qualche anno dall’uscita della scheda madre il produttore generalmente si disinteressa allo sviluppo di una versione aggiornata del BIOS, per cui l’utente si tiene il suo prodotto con tutti i bachi e le limitazioni;

    § After not so many years since market launch mainboard makers normally aren’t anymore interested in releasing updated versions of their BIOS, so user is abandoned with all his product’s defects.

6) le tabelle acpi del BIOS sono di solito compilate con un programma compilatore di Microsoft (contrassegnato dal codice ‘MSFT’), notoriamente troppo tollerante agli errori e poco restrittivo nel far rispettare le specifiche tecniche ACPI.

    § ACPI tables are usually built using a Microsoft compiler (identified by ‘MSFT’ code), who is too much tolerant and disrespectful towards ACPI technical specifications.

Alla luce di tutto ciò è assai probabile che il proprio fiammante computer non funzioni come deve (p.es. per la sospensione in ram o su disco, per il controllo delle ventole e della temperatura del processore, nonché per ogni altra questione di configurazione che dipende dal sottosistema ACPI).

    § So, as I said previously, it may happen you cannot use your new cool computer as you should (e.g. suspend-to-ram, suspend-to-disk, fan control, cpu temperature control, and any other configuration questions relating to ACPI subsystem)

In prima battuta, ove possibile, è consigliabile aggiornare il kernel almeno all’ultima versione stabile; è probabile infatti che gli sviluppatori del kernel e del sottosistema acpi abbiano già introdotto dei meccanismi per risolvere o aggirare questi problemi.

    First, you might want to upgrade your kernel to last stable version at least, if possible; maybe kernel and acpi subsystem developers has already made available fixes or workarounds for these problems

Prima di continuare la lettura, valgono come al solito le consuete condizioni d’uso.

    § Before continue, please read and accept following disclaimer: Beware! I am absolutely NOT responsible for any direct or indirect damage you might have following these instructions, this guide is made free and published as-is, without implied or explicit warranty of any kind.

In ragione del potenziale rischio insito nelle modifiche proposte consiglio di seguire questa guida solo a chi ha una buona conoscenza dell’argomento ed è in grado di far fronte ad eventuali bizzarrie del proprio sistema. E’ sempre buona norma avere un kernel di riserva (senza caricamento di una tabella DSDT modificata) da cui effettuare l’avvio nel caso in cui vi siano dei problemi.

    § As proposed modifications are potentially harmful, I advise you not to read this guide, unless you are somewhat clever on this topic and are prepared to face all problems it could cause. It is better to have a separate and spare kernel (without a custom DSDT table loaded-in) from which you can boot your system if problems should arise.

A tal fine presuppongo che l’utente conosca già:

    § Here are essential requirements you should already know:

1) che cosa rappresenta la tabella DSDT (Differentiated System Description Table);

    § what does DSDT table consist of;

2) come si può creare su disco una copia della DSDT in uso;

    § how can you create a copy of DSDt on your disk;

es./ e.g.: cat /sys/firmware/acpi/tables/DSDT > DSDT.dat
3) come si disassembla la DSDT per avere un listato in formato AML;

    § how to disassemble DSDT to obtain an AML-format listing;

es./ e.g.: iasl -d DSDT.dat
4) come si ricompila la DSDT per ottenere il formato binario (.aml) o testuale (.hex) necessario;

    § how to re-compile DSDT to obtain binary (.aml) o textual (.hex) format;

es./ e.g.: iasl -ta DSDT.dsl o/or iasl -tc DSDT.dsl
5) come si ricompila il kernel per ricomprendere la tabella DSDT modificata, o come si ricomprende la tabella nel file initrd/initramfs.

    § how to re-compile kernel, including modified DSDT table, o to include your table in initrd/initramfs file.

Per capire meglio possono essere utili le specifiche tecniche ACPI ver. 3.0b di Intel Corporation sul sito ACPI, nonché il sito ACPI CA.

    § To better understand this topic you may read Intel ACPI technical specifications version 3.0b on this
    ACPI website; you can read also ACPI CA website

Ringrazio inoltre gli autori di guide e messaggi sui forum in rete che, anche se a spizzichi e a bocconi, mi hanno dato interessanti idee (essenzialmente tutti quelli in inglese ed in italiano che si ottengono con una ricerca su google dei termini “linux acpi dsdt”), in particolare:

    I owe a huge thanks to online guides and forums messages’ authors, who had given me somehow interesting ideas, such as:

Intel LessWatts (eng)
Gentoo how-to (eng)
Opensuse howto (eng)
ACPI How-to, the sequel (eng)
Guide debianizzati (ita)
Antenore blogspot (ita)

Passo ora in rassegna una serie di errori, avvertimenti e note che si possono incontrare laddove si voglia sostituire la tabella DSDT originale con una modificata (con il compilatore di Intel “iasl”)

    § Now I will examine a serie of errors, warnings and remarks whom you can find when you want replace original BIOS DSDT table with your own (modified and compiled with Intel compiler “iasl”)

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DSDT.dsl 349: Method (\_WAK, 1, NotSerialized)
Warning 1080 – ^ Reserved method must return a value (_WAK)

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Questo avvertimento è dovuto al fatto che il metodo \_WAK non restituisce un valore, contrariamente a quanto dovrebbe.
Il blocco relativo è strutturato, infatti, in questo modo:

    § This warning is caused by \_WAK method doesn’t return a value, while it should do it; the correlative chunk of code is:

Method (\_WAK, 1, NotSerialized)
{
[..] serie di istruzioni/some statements [..]
}

Soluzione: prima della chiusa parentesi graffa è necessario inserire un’istruzione di Return. Le fonti in rete sembrano concordi sul fatto che il valore corretto sia:

    § Hint: before “}” you must insert a Return statement. According to various online sources this value seems to be:

Return(Package(0x02){0x00, 0x00})

Pertanto il testo del metodo in questione, dopo la modifica sarà:

    § So method’s final text will become:

Method (\_WAK, 1, NotSerialized)
{
[..] serie di istruzioni/some statements [..]
Return(Package(0x02){0x00, 0x00})
}

—————————————————————————-
DSDT.dsl 2356: Name (_HID, “*pnp0c14”)
Error 4001 – String must be entirely alphanumeric ^ (*pnp0c14)

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Questo errore è dovuto al fatto che il valore in questione non può essere diverso da una lettera e/o da un numero, l’asterisco prima di pnp0c14 non è consentito e deve essere perciò rimosso.

    § This error is caused by a forbidden not alphabetic and/or numerical value, in this case “*”

Il blocco:

    § this chunk of code:

Name (_HID, "*pnp0c14")

dovrà diventare:

    § will become:

Name (_HID, "pnp0c14")

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DSDT.dsl 4382: Name (_T_0, 0x00)
Remark 5110 – Use of compiler reserved name ^ (_T_0)

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La tabella sta usando un nome che per il compilatore costituisce una parola riservata, come da specifiche ACPI (_T_x)
Le fonti sembrano concordare sul fatto che basti cambiare nome, semplicemente la rimozione del carattere “_” prima del nome.

    § This table is using a reserved word as name (it can’t be used as a name according to ACPI spec.). Following some online sources you can simply remove “_” before the name.

Il blocco

    § this chunk of code:

Name (_T_0, 0x00)

diventerà:

    § will become:

Name (T_0, 0x00)

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DSDT.dsl 576: And (CTRL, 0x0C)
Warning 1105 – ^ Result is not used, operator has no effect

—————————————————————————-

L’istruzione sembra mancare di un argomento. La sintassi dell’operatore And, secondo le specifiche ACPI 3.0b è la seguente:

    § This statement lacks of a parameter. In fact And operator’s syntax, according to ACPI spec. vers. 3.0b, is:

And(Source1, Source2, Result)

Mancando l’argomento Result, l’istruzione non fa alcunché. E’ necessario andare per logica: l’istruzione in teoria dovrebbe eseguire l’AND bit per bit tra due interi, pertanto e’ ragionevole ritenere che manchi come argomento quello della variabile CTRL, che rappresenterà il risultato.

    § Parameter Result is missing, so this statement is unuseful and unexecuted. Logically thinking, this statement teoretically should execute a bitwise AND between 2 integers, so we will consider CTRL parameter as missing: this parameter will be the Result

Il blocco

    § this chunk of code:

And (CTRL, 0x0C)

dovrà diventare:

    § will become:

And (CTRL, 0x0C, CTRL)

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DSDT.dsl 2370: Method (WMNV, 3, NotSerialized)
Warning 1087 – ^ Not all control paths return a value (WMNV)

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Questo avvertimento è dovuto al fatto che nel metodo in questione dovrebbe restituire un risultato ma non in tutte le condizioni ciò avviene.

    § This warning is caused by lack of return statements in some non-checked conditions

Esemplificando:

    § e.g.

Method (WMNV, 3, NotSerialized)
{
Store ("WMNV: ", Debug)
If (LGreaterEqual (SizeOf (Arg2), 0x08))
{
CreateDWordField (Arg2, 0x00, FUNC)
CreateDWordField (Arg2, 0x04, SUBF)
If (LGreater (SizeOf (Arg2), 0x08))
{
Subtract (SizeOf (Arg2), 0x08, Local2)
ShiftLeft (Local2, 0x03, Local2)
}
CreateField (Arg2, 0x40, Local2, ARGS)
Store (FUNC, Debug)
Store (SUBF, Debug)
Store (ARGS, Debug)
Return (\_SB.PCI0.IXVE.IGPU.NVIF (FUNC, SUBF, ARGS))
}
}

Come si può vedere, il metodo restituisce un valore (con Return) SOLO nel caso in cui la condizione proposta con il primo “if” sia vera, altrimenti il metodo non restituisce alcun valore.

    § As you can see, this method return a value ONLY if first-if condition is true, else nothing is returned.

Il problema serio è che sappiamo che ci va un altro return ma non sappiamo con che valore. Le specifiche non sono di aiuto e il valore di Debug non è esplicitato da nessuna parte, ma a buon senso possiamo ritenere che sia un valore superiore a 0 (di riflesso con Debug non utilizzato, il valore potrebbe essere 0)

    § It’s a serious problem, because we know we need another return to catch an unchecked condition, but we do not know which one. ACPI spec. are not useful in this matter; Debug value is not specified anywhere alse, but you can predict it is a value greater than 0 (so our value could be = 0)

Pertanto proviamo a inserire questa istruzione:

    § So we can insert this statement:

Return (\_SB.PCI0.IXVE.IGPU.NVIF (0, 0, 0))

Quindi il metodo in oggetto terminera’ cosi’:

    § This method finally ends as such:

Method (WMNV, 3, NotSerialized)
{
[..] serie di istruzioni [..]
Return (\_SB.PCI0.IXVE.IGPU.NVIF (0, 0, 0))
}

—————————————————————————-
DSDT.dsl 2613: }
Error 4095 – syntax error, unexpected ‘}’, expecting ‘(‘ ^

—————————————————————————-
DSDT.dsl 2624: }
Error 4095 – syntax error, unexpected ‘}’, expecting ‘(‘ ^

—————————————————————————-
DSDT.dsl 2635: }
Error 4095 – syntax error, unexpected ‘}’, expecting ‘(‘ ^

—————————————————————————-
DSDT.dsl 11576: [*** iASL: Read error on source code temp file DSDT.src ***]
Error 4095 -^ syntax error, unexpected $end

—————————————————————————-

Questi errori sono tutti correlati; si tratta di una serie di variabili (ARGS, SARG e XARG) che non si capisce che cosa facciano e perché si trovino lì (specialmente dopo un Return)

    § These errors are reciprocally related: you have a number of variables (ARGS, SARG e XARG) whom you don’t understand what they do and why are they there (specially after a Return)

Prendiamo uno stralcio come esempio:

    § e.g.

[..]
CreateDWordField (Arg2, 0x04, ARGS)
If (LEqual (FUNC, 0x4D53445F))
{
If (LNotEqual (Arg1, 0x10))
{
Return (\_SB.PCI0.XVR0.DGPU._DSM)
ARGS
}
}
Else
{
If (LEqual (FUNC, 0x584D584D))
{
If (LGreaterEqual (SizeOf (Arg2), 0x08))
{
CreateDWordField (Arg2, 0x08, SARG)
Return (\_SB.PCI0.IXVE.IGPU.DDVI.MXMX)
SARG
}
}
Else
{
If (LEqual (FUNC, 0x5344584D))
{
If (LGreaterEqual (SizeOf (Arg2), 0x08))
{
CreateDWordField (Arg2, 0x08, XARG)
Return (\_SB.PCI0.IXVE.IGPU.CRT0.MXDS)
XARG
}
[..]

A prima vista si potrebbero ipotizzare due soluzioni al volo:
– potrebbero essere delle funzioni e vanno quindi indicate con le parentesi ovvero: ARGS () SARG () XARG ()
– oppure potrebbero essere “scivolate” dal return precedente e quindi andrebbero indicate come Return (testoblabla, ARGS) ecc..
In realta’ nessuna delle soluzioni funziona ed in diverso modo danno luogo a errori di sintassi

    § On the first hand you can think on 2 possible solutions:
    – they could be functions, so you should call them with “(” and “)”: ARGS () SARG () XARG ()
    – or, the could be “slipped” from previous Return, so they should be indicated as Return (sometext, ARGS) etc..
    But actually both of them DO NOT work and they give some syntax-errors.

Non resta altro quindi che commentare i valori, cosi’:

    § So you will have to comment all values:

/* ARGS */
/* SARG */
/* XARG */

————————————————————————————————
DSDT.dsl 3649: Method (RNKP, 2, NotSerialized)
Warning 1087 – ^ Not all control paths return a value (RNKP)

————————————————————————————————
DSDT.dsl 4512: If (RNKP (0x00, Local1))
Warning 1092 – Called method may not always return a value ^

————————————————————————————————
DSDT.dsl 3790: Method (STAD, 2, NotSerialized)
Warning 1087 – ^ Not all control paths return a value (STAD)

————————————————————————————————
DSDT.dsl 4564: If (LOr (LLess (STAD (Local1, Local2), \_SB.PCI0.RR13), LEqual (\_SB.PCI0.RR10, Zero)))
Warning 1092 – Called method may not always return a value ^

————————————————————————————————
DSDT.dsl 4055: Method (PCS8, 1, NotSerialized)
Warning 1087 – ^ Not all control paths return a value (PCS8)

————————————————————————————————
DSDT.dsl 4791: Store (PCS8 (Local1), Local2)
Warning 1092 – Called method may not always return a value ^

————————————————————————————————
DSDT.dsl 4230: Method (CSE8, 1, NotSerialized)
Warning 1087 – ^ Not all control paths return a value (CSE8)

————————————————————————————————
DSDT.dsl 4783: If (CSE8 (Local1))
Warning 1092 – ^ Called method may not always return a value

————————————————————————————————
DSDT.dsl 4294: Method (BAL8, 1, NotSerialized)
Warning 1087 – ^ Not all control paths return a value (BAL8)

————————————————————————————————
DSDT.dsl 4786: If (LAnd (\_SB.PCI0.K802.MEMW, BAL8 (Local1)))
Warning 1092 – Called method may not always return a value ^

————————————————————————————————

Il secondo di ciascuna di queste coppie di errori è diretta conseguenza del primo di ognuna. Come detto più sopra in presenza di alcune condizioni il metodo non restituisce un valore, come invece dovrebbe.
Tenuto conto che il metodo non è documentato nelle specifiche ACPI e vi sono una serie di condizioni in presenza delle quali si restituisce un valore correlato a \_SB.PCI0.K802.RRxx oppure a \_SB.PCI0.RRxx (dove xx è un numero che varia), anch’essi non documentati, appare ragionevole restituire uno zero, con:

    § For every couple of warning, the second one depends on the first one. As I said before, giving some conditions this method does not return a value
    This method is not documented in ACPI spec. and we have some conditions for which this one returns a value referring to \_SB.PCI0.K802.RRxx or \_SB.PCI0.RRxx (where xx is the changing part), both undocumented, we could return a Zero value:

Return (0x00)

Perciò all’interno del metodo, alla fine di questo e prima dell’ultima chiusa parentesi graffa andrà indicato questo:

    § So in this method, immediately before “}”, we will insert this Return:

Method (RNKP, 2, NotSerialized)
{
[..] serie_di_istruzioni/some statements [..]
Return (0x00)
}

Il tutto ripetuto per tutti i metodi che hanno questo problema.

    § This statement has to be inserted in every similar problematic method.

—————————————————————————————————-
DSDT.dsl 237: Store (Local0, Local0)
Error 4050 – ^ Method local variable is not initialized (Local0)

—————————————————————————————————-
DSDT.dsl 242: Store (Local0, Local0)
Error 4050 – ^ Method local variable is not initialized (Local0)

—————————————————————————————————-

Questo errore appare mentre si ricompila la tabella DSDT. l’istruzione memorizza la variabile in se stessa: molto utile senza dubbio! 😉

    § This error appears when you re-compile DSDT table. This statement store a variable in itself: really useful, guys! 😉

Dato un blocco come il seguente:

    § Having this chunk of code:

Scope (\_SI)
{
Method (_MSG, 1, NotSerialized)
{
Store (Local0, Local0)
}

Method (_SST, 1, NotSerialized)
{
Store (Local0, Local0)
If (LEqual (Arg0, 0x03)) {}
If (LEqual (Arg0, 0x01)) {}
}
}

La soluzione è rimuovere o commentare le due istruzioni incriminate. Il blocco precedente diventerà quindi:

    § Solution: you will have to remove or comment related statements. Previous chunk of code will become:

Scope (\_SI)
{
Method (_MSG, 1, NotSerialized)
{
/* Store (Local0, Local0) */
}

Method (_SST, 1, NotSerialized)
{
/* Store (Local0, Local0) */
If (LEqual (Arg0, 0x03)) {}
If (LEqual (Arg0, 0x01)) {}
}
}

—————————————————————————————————-
ACPI Warning (nspredef-0940): \_TZ_.THRM._PSL: Return Package type mismatch at index 0 – found [NULL Object Descriptor], expected Reference [20081204]
ACPI: Expecting a [Reference] package element, found type 0
ACPI: Invalid passive threshold

—————————————————————————————————-

Questo è un avvertimento che appare nel file /var/log/dmesg e all’avvio del sistema operativo (a differenza dei precedenti che invece sono relativi alla ricompilazione della tabella DSDT originale).

    § This is a warning you can see in /var/log/dmesg while booting the o.s. (previous ones relate to DSDT re-compilation, instead)

Il messaggio è molto criptico e non facilmente intelleggibile da un comune utente. Ricercando in rete ho trovato un riferimento ad una segnalazione di bug su bugzilla.kernel.org, a cui sono arrivato tramite linuxquestions.org

    § Indeed this is a cryptic and not an easy to understand message. Searching online, I’ve found a filed bug on bugzilla.kernel.org, from a forum post on linuxquestions.org

Le righe che ci interessano, estrapolate dal listato della tabella DSDT, sono le seguenti:

    § Taken from DSDT table listing, we can see interesting lines, such as:

External (\_PR_.CPU0)
[..] serie di istruzioni/some statements [..]
Scope (\_PR)
{
Processor (\_PR.C000, 0x00, 0x00000000, 0x00) {}
Processor (\_PR.C001, 0x01, 0x00000000, 0x00) {}
Processor (\_PR.C002, 0x02, 0x00000000, 0x00) {}
Processor (\_PR.C003, 0x03, 0x00000000, 0x00) {}
}
[..] serie di istruzioni/some statements [..]
Name (_PSL, Package (0x01)
{
\_PR.CPU0
})

Il problema sta nel fatto che il dispositivo \_PR.CPU0 (che è dichiarato come esistente all’esterno della tabella DSDT) non esiste: il processore in realtà è identificato come \_PR.C00x (dove x è il numero progressivo del processore, partendo dallo 0, in questo caso sono 4 quelli supportati).
P.S. Faccio notare che questo riguarda la tabella DSDT in esame (il dispositivo \_PR.CPU0 può esistere benissimo in altri BIOS, quindi, ove non sia alcun errore, NON modificatelo)

    § The problem is simple: \_PR.CPU0 device doesn’t exist (even if it is declared to be existent as External): the CPU is identified as \_PR.C00x (where x is the incremental CPU number, starting from 0, in this case we have 4 supported CPUs)
    P.S. Please notice: this one concerns ONLY this DSDT table (\_PR.CPU0 device can be really existent in another BIOS or mainboard, so you MUST NOT modify it if you have not any similar errors)

La riga

    § this line:

External (\_PR_.CPU0)

può essere commentata:

    § can be commented:

/* External (\_PR_.CPU0) */

il blocco

    § this chunk of code:

Name (_PSL, Package (0x01)
{
\_PR.CPU0
})

invece diventerà:

    § will become:

Name (_PSL, Package (0x04)
{
\_PR.C000,
\_PR.C001,
\_PR.C002,
\_PR.C003
})

—————————————————————————————————-
[Firmware Bug]: powernow-k8: Your BIOS does not provide
ACPI _PSS objects in a way that Linux understands. Please report this to
the Linux ACPI maintainers and complain to your BIOS vendor.

—————————————————————————————————-

Questo è un errore che appare nel file /var/log/dmesg nel momento in cui l’utente carica il modulo powernow-k8, che serve a gestire la frequenza della CPU (cpu frequency scaling), consentendo di regolarla in aumento o in diminuzione secondo le esigenze.

    § This is an error appearing in /var/log/dmesg when user loads powernow-k8 kernel module: this one is needed to allow CPU frequency scaling, downwards or upwards, as you wish.

In questo caso la variazione di frequenza non è consentita, poiché il blocco _PSS non è definito nella tabella DSDT. Per quanto capisco vi possono essere due casi:

    § Now we can’t scale CPU frequency, because _PSS chunk of code is not defined in DSDT table. AFAIK there are 2 possible reasons:

1) il blocco _PSS non è neanche definito in alcuna delle tabelle SSDT (possono essere anche più di una): in tal caso non credo che ci sia alcunché da fare, tranne sperare in un aggiornamento del BIOS da parte del produttore.

    § _PSS chunk of code is not defined in a SSDT table (you can have more of one of them), either: so I don’t think you can resolve this problem at all, unless you can hope in a BIOS upgrade, by your mainboard’s maker;

2) il blocco _PSS è definito in una delle tabelle SSDT: è questo il caso che possiamo risolvere!

    § _PSS chunk of code is defined in a SSDT table: we can help you!

Ringrazio l’autore di questo sito, per una pagina sull’uso di speedstep per un processore Intel del notebook Fujitsu Amilo: ciò è servito come spunto per la soluzione di questo problema.

    § Thank you very much to this website’s author, for a page concerning speedstep’s use for notebook Fujitsu Amilo’s Intel processor: this has been represented a useful hint to resolve my problem.

La tabella DSDT e la tabella SSDT sono strutturate come segue:

    § Here is a template used for DSDT and SSDT tables:

DefinitionBlock ([..] serie di dati [..])
{
[..] serie di istruzioni/some statements [..]
}

Pare che il kernel Linux non riesca a vedere e caricare la tabella SSDT: la soluzione è aggiungere in coda alla tabella DSDT i dati della tabella SSDT, avendo l’accortezza di rimuovere o commentare:
– l’ultima chiusa parentesi graffa del DefinitionBlock della tabella DSDT;
– l’intestazione del DefinitionBlock della tabella SSDT, compresa la aperta parentesi graffa immediatamente successiva;
– le definizioni come External di dispositivi referenziati in SSDT che siano definiti nella tabella DSDT.

    § It seems Linux kernel can’t see SSDT table: the solution is to add SSDT table’s data to DSDT table; before doing that you will have to remove or comment:
    – last “}” in DSDT table’s DefinitionBlock;
    – SSDT table’s DefinitionBlock header, including “{” who follows;
    – device declarations as “External” who appear in SSDT table, when these devices are defined in DSDT table

In pratica, una volta copiata la tabella SSDT nella DSDT, avremo:

    § So, after copying SSDT table into DSDT one, we will have:

DefinitionBlock ("DSDT.aml", "DSDT", [..] serie di dati/some data [..])
{
[..] serie di istruzioni/some statements [..]
}
DefinitionBlock ("SSDT.aml", "SSDT" [..] serie di dati/some data [..])
{
External (\_PR_.C000, DeviceObj)
[..] serie di istruzioni/some statements [..]
}

Tale blocco dovrà diventare:

    § This chunk of code will become:

DefinitionBlock ("DSDT.aml", "DSDT", [..] serie di dati/some data [..])
{
[..] serie di istruzioni/some statements [..]
// }
// DefinitionBlock ("SSDT.aml", "SSDT", [..] serie di dati/some data [..])
// {
// External (\_PR_.C000, DeviceObj)
[..] serie di istruzioni/some statements [..]
}

Il nuovo file DSDT.dsl andrà compilato come di solito e incorporato nel kernel (e poi ricompilato) o nell’initrd/initramfs.
Nel file di configurazione del boot-loader (/etc/lilo.conf o /boot/grub/menu.lst o /boot/grub/grub.conf) andrà aggiunta l’opzione “acpi_no_auto_ssdt”).

    § New file DSDT.dsl has to be re-compiled and built-in in the kernel (then re-compiled itself) or included in initrd/initramfs. In the boot-loader configuration file (/etc/lilo.conf or /boot/grub/menu.lst or /boot/grub/grub.conf) you will have to add “acpi_no_auto_ssdt” option.

Al riavvio la gestione della frequenza sarà funzionante, una volta caricati i moduli del kernel interessati.

    § When you reboot, after loading related kernel modules, you will have a working CPU frequency scaling.
Pubblicato da: LukenShiro | 21 novembre 2007

Software non istituzionale per adempimenti burocratici con GNU/Linux

Questo articolo è stato stimolato da una mail ricevuta da un gentile lettore, libero professionista nel settore della consulenza del lavoro e convinto e soddisfatto utente GNU/Linux di lunga data; il lettore purtroppo si è scontrato, come tanti, con la miope offerta di software da parte delle P.A. e con il rischio di dover intraprendere un percorso a ritroso da GNU/Linux a Windows nell’ambito del proprio studio professionale per relazionarsi con la P.A. (grazie all’imperante informatica/telematica pubblica windows-centrica tristemente obbligatoria, in sostituzione delle vecchie pratiche cartacee).

Alla luce di questo credo sia utile correggere la rotta delle guide Linux di questo sito ed occuparmi ora di quei software, necessari all’espletamento degli adempimenti burocratici richiesti dalla normativa italiana, che siano rilasciati con licenza libera (GNU GPL-compatibile) o opensource (OSI-compatibile), direttamente per il nostro sistema operativo. Uno spazio sarà lasciato anche a quei software che, pur non rilasciati con queste licenze, siano proprietari ma di utilizzo gratuito (c.d. freeware).

Non mi riferisco, in particolare, ai gestionali generici o a quelli per esigenze interne delle imprese, ma specialmente a quei programmi concepiti da privati o aziende per far fronte ad adempimenti fiscali, previdenziali, amministrativi nei confronti di uffici ed enti della Pubblica Amministrazione.

Se le esigenze sono limitate può bastare anche un semplice foglio di calcolo, usando la suite per ufficio OpenOffice.org (sito web). In tal caso può essere utile dare uno sguardo agli Appunti di informatica libera di Daniele Giacomini, nella parte verso la fine riguardante le esercitazioni di economia aziendale (sito web).

Se si ha necessità di gestionali per esigenze interne aziendali (gestione produzione, logistica, ordini, magazzino, cataloghi, marketing, amministrazione, processi aziendali, ERP, ecc..), consiglio invece la visione di questi siti esterni (verificare attentamente le licenze di ciascun programma elencato, può capitare che vi siano casi particolari: software opensource solo a parole, software solo per windows, software in cui solo il server è per GNU/Linux ma il client no, ecc..):
* Wikipedia – Elenco di programmi open source / Finanza
* Panoramica su gestionali liberi o open source
* Linguistico – Gestionali finanziari
* Sourceforge – Programmi sotto la voce “Enterprise Management System – Resource Planning (ERP)”

Di gestionali di questo tipo ce ne sono un’infinità e per tutti i gusti, rivolti perlopiù alle Piccole e Medie Imprese, talvolta anche specifici per una particolare attività produttiva. Sono spesso monumentali in quanto integrati e multi-modulari. Allo stesso modo vi sono molti gestionali per la predisposizione di fatturazione, contabilità, ecc…
Il problema sorge invece quando si debba far fronte ad adempimenti burocratici esterni, presentando dichiarazioni, compilando moduli per pratiche amministrative, predisponendo documenti in un formato particolare secondo le specifiche tecniche imposte basate su uno schema sequenziale. E’ un fatto notorio che le Pubbliche Amministrazioni non mostrino generalmente alcuna sensibilità per chi, privato, imprenditore o libero professionista, utilizza un sistema operativo diverso da MS Windows e d’altro canto l’inerzia della P.A. nel produrre software multipiattaforma e/o compatibile ed usabile p.es. con GNU/Linux senza artifici o trucchi, non lascia spazio a dubbi.
Per questo è importante valorizzare il lavoro di quei gruppi di persone o aziende che invece dimostrano sensibilità per sistemi operativi alternativi a Windows.
Purtroppo non mi risulta a tutt’oggi che esistano software per GNU/Linux che possano sostituire software istituzionali come Entratel, FileInternet, Emens ecc… per tutte le funzioni.
Allo stesso modo non mi risulta che esistano software con licenza libera o opensource dedicati espressamente ai professionisti del settore economico-giuridico-contabile (iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Consulenti del Lavoro, ecc..) e tagliati ad-hoc sulle esigenze di questi studi professionali.
Ovviamente sarei ben felice di sapere che ho commesso un errore 😉

=========================================================================

Passiamo quindi ad una ricognizione di programmi del secondo tipo (gestionali per necessità inter-relazionali “esterne”): fatturazione, contabilità, paghe, ecc… Spesso si tratta dei gestionali del primo gruppo che dispongono di moduli aggiuntivi per soddisfare anche altre esigenze: in tal caso mi occuperò solo della parte del programma che NON riguarda il primo tipo.
Dietro lo sviluppo di molti di questi software vi sono aziende che offrono, a pagamento, servizi di assistenza, installazione, manutenzione e/o personalizzazione. In altri casi invece esistono aziende che offrono supporto a software altrui.

N.B. La lista che segue non comporta ordini di preferenza, né valutazioni di gradimento, né tantomeno può considerarsi definitiva o completa..
Per il momento è un abbozzo, e contiene solo una breve sintesi, in un secondo momento saranno aggiunte recensioni ed osservazioni, presumibilmente in articoli separati (fino a quel momento è bene notare che il software non è stato ancora da me testato e le informazioni sono tratte dai siti di riferimento dei programmi).
Sono graditi commenti e segnalazioni, relativamente a software di questa categoria e rilasciato con queste licenze.
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.

SOFTWARE LIBERO o OPENSOURCE (LICENZA GNU GPL-COMPATIBILE, OPPURE RICONOSCIUTA DALL’OSI/OPEN SOURCE INITIATIVE)

Software: ERPLibero (sito web ), basato su ADempiere ERP (sito web)
realizzato da: Anthas.com / ADEmpiere.com
Categoria: Software di fatturazione e contabilità aziendale, piano dei conti, bilanci di esercizio (e altro)
Basato su linguaggio: Java – multipiattaforma
Licenza: Mozilla Public License 1.1
Destinatari: PMI
Taglio applicabile/Localizzazione: localizzato per l’Italia
Stato di usabilità dichiarato: produzione/stabile
Dipendenze: Java VM, Oracle o Postgresql

Software: ADempiere Bazaar ERP (sito web 1 sito web 2)
realizzato da: ADempiere.com
Categoria: Software di contabilità aziendale (e altro)
Basato su linguaggio: Java – multipiattaforma
Licenza: GNU GPL
Destinatari: PMI
Taglio applicabile/Localizzazione: generalista con traduzione in italiano
Stato di usabilità dichiarato: produzione/stabile
Dipendenze: Java VM, Oracle o Postgresql

Software: GANS Gestione Artigiani Negozi Studi (sito web)
realizzato da: (sviluppatore indipendente)
Categoria: Software di fatturazione aziendale / DDT (e altro)
Descrizione fornita: “Gans is an ERP for micro/small companies, the target is an accounting system easy to use. Gans è un software pensato per le micro/piccole imprese (Fatture semplici DDT Fatture accompagnatorie scadenziario gestione ordini semplici point of sale ).”
Basato su linguaggio: Javascript / PHP – multipiattaforma
Licenza: GNU GPL
Destinatari: PMI
Taglio applicabile/Localizzazione: traduzione in italiano
Stato di usabilità dichiarato: beta – stabile
Dipendenze: Javascript, PHP, Mysql, si appoggia su un webserver.

Software: Promogest (sito web)
realizzato da: Promotux.it
Categoria: Software di fatturazione (e altro)
Basato su linguaggio: Python – multipiattaforma
Licenza: GNU GPL
Destinatari: PMI
Taglio applicabile/Localizzazione: traduzione in italiano
Stato di usabilità dichiarato: produzione/stabile
Dipendenze: Python, GTK+ (con pygtk), DB Postgresql (con psycopg2), altre librerie python di supporto (xml, reportlab, ecc..).

Software: GAL Gestione Aziendale Libera (sito web 1 sito web 2)
realizzato da: Addsw.it
Categoria: Software di fatturazione e contabilità aziendale (e altro)
Descrizione fornita: “Web-based business accounting software, written using the ruby on rails framework, primary designed for italian laws and regulations”
Basato su linguaggio: Ruby – multipiattaforma
Licenza: GNU GPL
Destinatari: PMI
Taglio applicabile/Localizzazione: traduzione in italiano
Stato di usabilità dichiarato: pre-alpha
Dipendenze: Ruby, framework Rails, Mysql.

Software: Oratio (sito web 1 sito web 2), basato su SQL-Ledger (sito web)
realizzato da: Oratio.it / SQL-Ledger.com
Categoria: Software di fatturazione e contabilità aziendale (e altro)
Basato su linguaggio: Perl – multipiattaforma
Licenza: GNU GPL
Destinatari: PMI
Taglio applicabile/Localizzazione: localizzato in italiano
Stato di usabilità dichiarato: stabile
Dipendenze: Perl, Oracle o Postgresql, si appoggia a un webserver.

Software: SQL-Ledger (sito web 1 sito web 2 sito web 3)
realizzato da: SQL-Ledger.com
Categoria: Software di fatturazione e contabilità aziendale (e altro)
Basato su linguaggio: Perl – multipiattaforma
Licenza: GNU GPL
Destinatari: PMI
Taglio applicabile/Localizzazione: tradotto in italiano
Stato di usabilità dichiarato: stabile
Dipendenze: Perl, Oracle o Postgresql, si appoggia a un webserver.

Software: Phasis (sito web)
realizzato da: Phasis.it
Categoria: Software di fatturazione e contabilità aziendale (e altro)
Basato su linguaggio: Python – multipiattaforma
Licenza: GNU GPL 2
Destinatari: PMI
Taglio applicabile/Localizzazione: localizzato in italiano
Stato di usabilità dichiarato: stabile
Dipendenze: Python, WxPython, Sqlite (con pysqlite), reportlab, PIL (Imaging).

Software: GAZIE Gestione Aziendale (sito web 1 sito web 2)
realizzato da: Antonio De Vincentiis
Categoria: Software di fatturazione e contabilità aziendale (e altro)
Descrizione fornita: “Finance application written in PHP using a MySql database backend for small to medium enterprise. It lets you write invoices, manage stock, manage orders , leadger, etc. Program creates documents in PDF suitable for printing.”
Basato su linguaggio: PHP – multipiattaforma
Licenza: GNU GPL
Destinatari: PMI
Taglio applicabile/Localizzazione: localizzato in italiano
Stato di usabilità dichiarato: produzione/stabile
Dipendenze: PHP, Mysql, si appoggia su un webserver.
.
.
.
SOFTWARE PROPRIETARIO GRATUITO (LICENZA FREEWARE)

Software: PAGHE PRO (sito web)
realizzato da: IUBAR.it
Categoria: software per la gestione delle paghe (cedolini ecc…)
Basato su linguaggio: Java – multipiattaforma
Licenza: non libera/non opensource (freeware)
Destinatari: uffici personale/paghe aziendali, consulenti del lavoro e professionisti assimilati.
Taglio applicabile/Localizzazione: localizzato per la realtà italiana
Stato di usabilità dichiarato: produzione/stabile
Dipendenze: Java VM, DB Firebird, visualizzatore PDF, OpenOffice

Software: GAMP Gestione Aziendale Multi Piattaforma (sito web)
realizzato da: Oone.net
Categoria: Software di fatturazione e contabilità aziendale (e altro)
Basato su linguaggio: C++ – più piattaforme
Licenza: non esplicitamente dichiarata nel sito (riferimento a “distribuito liberamente e gratis”)
Destinatari: PMI
Taglio applicabile/Localizzazione: traduzione in italiano
Stato di usabilità dichiarato: beta
Dipendenze: librerie C++, WxWidgets, DB Faicom C-Tree, R-Tree per reportistica.

Pubblicato da: LukenShiro | 31 ottobre 2007

INPS EMENS con GNU/Linux

MOLTI ENTI E SOCIETA’ PUBBLICHE PRODUTTRICI DI SOFTWARE ISTITUZIONALE PER WINDOWS NON HANNO FINORA RITENUTO DI PUBBLICARE VERSIONI ANCHE PER GNU/LINUX O MULTIPIATTAFORMA, ESCLUDENDO DI FATTO PRIVATI CITTADINI, IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI DALL’ACCESSO LIBERO AI SISTEMI INFORMATICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PER FAR FRONTE AD ADEMPIMENTI BUROCRATICI E GIURIDICI OBBLIGATORI; PER ESSI INFATTI SONO RICONOSCIUTI, IN MODO ILLEGITTIMO, SOLO SISTEMI OPERATIVI MICROSOFT WINDOWS.
L’AUTORE CONDANNA FERMAMENTE QUESTO SCANDALOSO COMPORTAMENTO DELLA P.A., E SI AUGURA CHE QUESTI ENTI E SOCIETA’ RENDANO FINALMENTE DISPONIBILE L’ACCESSO AI CITTADINI CHE, DI PIENO DIRITTO, UTILIZZANO INVECE SISTEMI OPERATIVI ALTERNATIVI A MS WINDOWS (CHIUSO E PROPRIETARIO).
GLI UTENTI SONO CALOROSAMENTE INVITATI A SOLLECITARE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE A CONSENTIRE IL LIBERO ACCESSO ALLE LORO PROCEDURE CON SISTEMI ALTERNATIVI A WINDOWS, NONCHE’ AD UTILIZZARE IN PRIMA BATTUTA, LADDOVE DISPONIBILE, SOFTWARE RILASCIATO ANCHE PER GNU/LINUX.
LA GUIDA SEGUENTE SI RIFERISCE INFATTI A “TRUCCHI” NON UFFICIALI PER I QUALI NON E’ MAI GARANTITA AL 100% LA COMPATIBILITA’ CON LA PROCEDURA UFFICIALE PER WINDOWS STABILITA DAL PRODUTTORE DEL SOFTWARE, NE’ CON IL RISULTATO IN TERMINI DI FORMATO E/O DI CONTENUTO DELLA PROCEDURA IN AMBIENTE WINDOWS, E CHE NON POSSONO MAI CON CERTEZZA E COMPLETEZZA SOSTITUIRE A TUTTI GLI EFFETTI L’AMBIENTE PER I QUALI SONO ORIGINARIAMENTE CONCEPITI.

*** GUIDA INCOMPLETA ***
manca la verifica di funzionamento globale
non completamente testato in tutte le sue parti

E’ venuto il momento di un’altra guida passo-passo, per l’utilizzo del programma EMENS dell’INPS, che serve per la verifica delle denunce retributive mensili.

L’INPS ha reso disponibile l’applicazione solo per piattaforma Windows. Il programma è binario e senza disponibilità di sorgenti. Esso è in formato .msi all’interno di un .exe ed il suo funzionamento è basato sulla c.d. tecnologia MS .NET. Per farlo funzionare su GNU/Linux, sarà necessario operare degli adattamenti.
.
Prima di continuare la lettura si prega di prendere conoscenza delle CONDIZIONI DI UTILIZZO ed accettarle.
.
.
Continua a leggere…

Pubblicato da: LukenShiro | 15 settembre 2007

Accorgimenti generici per uso di software windows in GNU/Linux

Questa guida sarà destinata ad ospitare accorgimenti e consigli che riguardano, a fattor comune, l’uso di software eseguibile windows di Enti o società pubblici all’interno di Gnu/Linux, mediante l’uso del non-emulatore Wine o dell’implementazione opensource della piattaforma di sviluppo .NET, di nome Mono.
NOTA: L’uso di software per java è invece oggetto di altre guide specifiche in questo sito.

Wine al momento è alla versione 0.9.46 0.9.47 0.9.48 0.9.49 0.9.50 0.9.51 0.9.55 0.9.56 0.9.57 0.9.60 0.9.61 1.0-rc1
Mono al momento è alla versione 1.2.5.1 1.2.6 1.2.9 1.9.1

Di entrambi verificare di avere una versione ragionevolmente recente (almeno quella più aggiornata prevista per la distribuzione in uso).

La guida sarà completata ed integrata man mano che ci saranno progressi e quando avrò tempo, ed allo stesso modo verranno spostati qui e razionalizzati pezzi contenuti in altre guide non-java.

*work in progress*

Pubblicato da: LukenShiro | 12 luglio 2007

Avvisi telematici 2006 con GNU/Linux

MOLTI ENTI E SOCIETA’ PUBBLICHE PRODUTTRICI DI SOFTWARE ISTITUZIONALE PER WINDOWS NON HANNO FINORA RITENUTO DI PUBBLICARE VERSIONI ANCHE PER GNU/LINUX O MULTIPIATTAFORMA, ESCLUDENDO DI FATTO PRIVATI CITTADINI, IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI DALL’ACCESSO LIBERO AI SISTEMI INFORMATICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PER FAR FRONTE AD ADEMPIMENTI BUROCRATICI E GIURIDICI OBBLIGATORI; PER ESSI INFATTI SONO RICONOSCIUTI, IN MODO ILLEGITTIMO, SOLO SISTEMI OPERATIVI MICROSOFT WINDOWS.
L’AUTORE CONDANNA FERMAMENTE QUESTO SCANDALOSO COMPORTAMENTO DELLA P.A., E SI AUGURA CHE QUESTI ENTI E SOCIETA’ RENDANO FINALMENTE DISPONIBILE L’ACCESSO AI CITTADINI CHE, DI PIENO DIRITTO, UTILIZZANO INVECE SISTEMI OPERATIVI ALTERNATIVI A MS WINDOWS (CHIUSO E PROPRIETARIO).
GLI UTENTI SONO CALOROSAMENTE INVITATI A SOLLECITARE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE A CONSENTIRE IL LIBERO ACCESSO ALLE LORO PROCEDURE CON SISTEMI ALTERNATIVI A WINDOWS, NONCHE’ AD UTILIZZARE IN PRIMA BATTUTA, LADDOVE DISPONIBILE, SOFTWARE RILASCIATO ANCHE PER GNU/LINUX.
LA GUIDA SEGUENTE SI RIFERISCE INFATTI A “TRUCCHI” NON UFFICIALI PER I QUALI NON E’ MAI GARANTITA AL 100% LA COMPATIBILITA’ CON LA PROCEDURA UFFICIALE PER WINDOWS STABILITA DAL PRODUTTORE DEL SOFTWARE, NE’ CON IL RISULTATO IN TERMINI DI FORMATO E/O DI CONTENUTO DELLA PROCEDURA IN AMBIENTE WINDOWS, E CHE NON POSSONO MAI CON CERTEZZA E COMPLETEZZA SOSTITUIRE A TUTTI GLI EFFETTI L’AMBIENTE PER I QUALI SONO ORIGINARIAMENTE CONCEPITI.

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*** GUIDA INCOMPLETA:
manca la verifica di funzionamento globale (soprattutto riguardo alla creazione delle risposte)

Passo ora alla guida passo-passo per il programma per la ricezione della comunicazione dell’esito dei controlli formali ex art. 36-ter (già 36-bis) DPR 600/1973 delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti (solo Unico PF) e dei sostituti di imposta (modello 770) presentate nell’anno 2006 (redditi 2005).
Si tratta di comunicazioni/avvisi di regolarità o irregolarità che fino all’anno scorso arrivavano in formato cartaceo e per posta direttamente al domicilio del contribuente, e che, per disposizione della legge finanziaria per il 2007, sono ora comunicate per via telematica all’intermediario/professionista, che dovrà poi, secondo le istruzioni AdE, farne partecipe il contribuente suo cliente.
Il programma, anche qui prodotto da Agenzia delle Entrate e SO.GE.I. solo per piattaforma Windows e MacOS, dovrà essere adattato in qualche modo per farlo funzionare con il nostro sistema operativo.
N.B. Questo programma non è disponibile per tutti, ma è riservato ai SOLI professionisti/intermediari o altri soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei modelli ad uso fiscale per mezzo dell’applicazione ENTRATEL.
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Prima di continuare la lettura si prega di prendere conoscenza delle CONDIZIONI DI UTILIZZO ed accettarle.
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Pubblicato da: LukenShiro | 10 luglio 2007

Questionario sulla soddisfazione dei servizi Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha proposto un questionario per rilevare il livello di soddisfazione dell’utente Fisconline e Entratel nei confronti dei servizi telematici messi a disposizione dei contribuenti e dei professionisti/intermediari.
Credo che sia un’ottima occasione per segnalare all’Agenzia l’utilità di avere programmi nativi per GNU/Linux per TUTTI i programmi di uso fiscale, e consiglio quindi di partecipare a questa utile iniziativa facendo presenti le proprie osservazioni!
Per compilare il questionario, è necessario autenticarsi col proprio nome utente e password sul sito dell’Agenzia delle Entrate SERVIZI TELEMATICI, linguetta PROPOSTE – Questionario 2007
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AGGIORNAMENTO: la compilazione del questionario non risulta più disponibile.

Pubblicato da: LukenShiro | 6 luglio 2007

Guida a Unico SP 2007 con GNU/Linux

MOLTI ENTI E SOCIETA’ PUBBLICHE PRODUTTRICI DI SOFTWARE ISTITUZIONALE PER WINDOWS NON HANNO FINORA RITENUTO DI PUBBLICARE VERSIONI ANCHE PER GNU/LINUX O MULTIPIATTAFORMA, ESCLUDENDO DI FATTO PRIVATI CITTADINI, IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI DALL’ACCESSO LIBERO AI SISTEMI INFORMATICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PER FAR FRONTE AD ADEMPIMENTI BUROCRATICI E GIURIDICI OBBLIGATORI; PER ESSI INFATTI SONO RICONOSCIUTI, IN MODO ILLEGITTIMO, SOLO SISTEMI OPERATIVI MICROSOFT WINDOWS.
L’AUTORE CONDANNA FERMAMENTE QUESTO SCANDALOSO COMPORTAMENTO DELLA P.A., E SI AUGURA CHE QUESTI ENTI E SOCIETA’ RENDANO FINALMENTE DISPONIBILE L’ACCESSO AI CITTADINI CHE, DI PIENO DIRITTO, UTILIZZANO INVECE SISTEMI OPERATIVI ALTERNATIVI A MS WINDOWS (CHIUSO E PROPRIETARIO).
GLI UTENTI SONO CALOROSAMENTE INVITATI A SOLLECITARE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE A CONSENTIRE IL LIBERO ACCESSO ALLE LORO PROCEDURE CON SISTEMI ALTERNATIVI A WINDOWS, NONCHE’ AD UTILIZZARE IN PRIMA BATTUTA, LADDOVE DISPONIBILE, SOFTWARE RILASCIATO ANCHE PER GNU/LINUX.
LA GUIDA SEGUENTE SI RIFERISCE INFATTI A “TRUCCHI” NON UFFICIALI PER I QUALI NON E’ MAI GARANTITA AL 100% LA COMPATIBILITA’ CON LA PROCEDURA UFFICIALE PER WINDOWS STABILITA DAL PRODUTTORE DEL SOFTWARE, NE’ CON IL RISULTATO IN TERMINI DI FORMATO E/O DI CONTENUTO DELLA PROCEDURA IN AMBIENTE WINDOWS, E CHE NON POSSONO MAI CON CERTEZZA E COMPLETEZZA SOSTITUIRE A TUTTI GLI EFFETTI L’AMBIENTE PER I QUALI SONO ORIGINARIAMENTE CONCEPITI.

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Passo ora ad un’altra guida passo-passo per l’utilizzo del programma Unico SP 2007, applicazione che serve per la redazione dei modelli di dichiarazione dei redditi delle società di persone.

A differenza di Gerico2007 l’Agenzia delle Entrate e la SO.GE.I. hanno reso disponibile l’applicazione solo per piattaforma Windows e MacOS. Per farlo funzionare su GNU/Linux, sarà necessario operare degli adattamenti.
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Prima di continuare la lettura si prega di prendere conoscenza delle CONDIZIONI DI UTILIZZO ed accettarle.
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MOLTI ENTI E SOCIETA’ PUBBLICHE PRODUTTRICI DI SOFTWARE ISTITUZIONALE PER WINDOWS NON HANNO FINORA RITENUTO DI PUBBLICARE VERSIONI ANCHE PER GNU/LINUX O MULTIPIATTAFORMA, ESCLUDENDO DI FATTO PRIVATI CITTADINI, IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI DALL’ACCESSO LIBERO AI SISTEMI INFORMATICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PER FAR FRONTE AD ADEMPIMENTI BUROCRATICI E GIURIDICI OBBLIGATORI; PER ESSI INFATTI SONO RICONOSCIUTI, IN MODO ILLEGITTIMO, SOLO SISTEMI OPERATIVI MICROSOFT WINDOWS.
L’AUTORE CONDANNA FERMAMENTE QUESTO SCANDALOSO COMPORTAMENTO DELLA P.A., E SI AUGURA CHE QUESTI ENTI E SOCIETA’ RENDANO FINALMENTE DISPONIBILE L’ACCESSO AI CITTADINI CHE, DI PIENO DIRITTO, UTILIZZANO INVECE SISTEMI OPERATIVI ALTERNATIVI A MS WINDOWS (CHIUSO E PROPRIETARIO).
GLI UTENTI SONO CALOROSAMENTE INVITATI A SOLLECITARE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE A CONSENTIRE IL LIBERO ACCESSO ALLE LORO PROCEDURE CON SISTEMI ALTERNATIVI A WINDOWS, NONCHE’ AD UTILIZZARE IN PRIMA BATTUTA, LADDOVE DISPONIBILE, SOFTWARE RILASCIATO ANCHE PER GNU/LINUX.
LA GUIDA SEGUENTE SI RIFERISCE INFATTI A “TRUCCHI” NON UFFICIALI PER I QUALI NON E’ MAI GARANTITA AL 100% LA COMPATIBILITA’ CON LA PROCEDURA UFFICIALE PER WINDOWS STABILITA DAL PRODUTTORE DEL SOFTWARE, NE’ CON IL RISULTATO IN TERMINI DI FORMATO E/O DI CONTENUTO DELLA PROCEDURA IN AMBIENTE WINDOWS, E CHE NON POSSONO MAI CON CERTEZZA E COMPLETEZZA SOSTITUIRE A TUTTI GLI EFFETTI L’AMBIENTE PER I QUALI SONO ORIGINARIAMENTE CONCEPITI.

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GUIDA INCOMPLETA – resta da completare:
– l’utilizzo di alcuni controlli che al momento falliscono l’installazione e vanno installati copiando manualmente le parti interessate. Essi non vengono rilevati dal programma di riferimento, ma dovrebbero essere usabili.
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Ora mi occupo della guida passo-passo per i moduli di controllo della SO.GE.I./Agenzia delle Entrate per la verifica formale del contenuto e della struttura dei file di cui è previsto l’invio telematico tramite Entratel o FileInternet-Fisconline, in base alle specifiche tecniche approvate.
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Pubblicato da: LukenShiro | 28 giugno 2007

ContrattiDiLocazione con GNU/Linux

MOLTI ENTI E SOCIETA’ PUBBLICHE PRODUTTRICI DI SOFTWARE ISTITUZIONALE PER WINDOWS NON HANNO FINORA RITENUTO DI PUBBLICARE VERSIONI ANCHE PER GNU/LINUX O MULTIPIATTAFORMA, ESCLUDENDO DI FATTO PRIVATI CITTADINI, IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI DALL’ACCESSO LIBERO AI SISTEMI INFORMATICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PER FAR FRONTE AD ADEMPIMENTI BUROCRATICI E GIURIDICI OBBLIGATORI; PER ESSI INFATTI SONO RICONOSCIUTI, IN MODO ILLEGITTIMO, SOLO SISTEMI OPERATIVI MICROSOFT WINDOWS.
L’AUTORE CONDANNA FERMAMENTE QUESTO SCANDALOSO COMPORTAMENTO DELLA P.A., E SI AUGURA CHE QUESTI ENTI E SOCIETA’ RENDANO FINALMENTE DISPONIBILE L’ACCESSO AI CITTADINI CHE, DI PIENO DIRITTO, UTILIZZANO INVECE SISTEMI OPERATIVI ALTERNATIVI A MS WINDOWS (CHIUSO E PROPRIETARIO).
GLI UTENTI SONO CALOROSAMENTE INVITATI A SOLLECITARE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE A CONSENTIRE IL LIBERO ACCESSO ALLE LORO PROCEDURE CON SISTEMI ALTERNATIVI A WINDOWS, NONCHE’ AD UTILIZZARE IN PRIMA BATTUTA, LADDOVE DISPONIBILE, SOFTWARE RILASCIATO ANCHE PER GNU/LINUX.
LA GUIDA SEGUENTE SI RIFERISCE INFATTI A “TRUCCHI” NON UFFICIALI PER I QUALI NON E’ MAI GARANTITA AL 100% LA COMPATIBILITA’ CON LA PROCEDURA UFFICIALE PER WINDOWS STABILITA DAL PRODUTTORE DEL SOFTWARE, NE’ CON IL RISULTATO IN TERMINI DI FORMATO E/O DI CONTENUTO DELLA PROCEDURA IN AMBIENTE WINDOWS, E CHE NON POSSONO MAI CON CERTEZZA E COMPLETEZZA SOSTITUIRE A TUTTI GLI EFFETTI L’AMBIENTE PER I QUALI SONO ORIGINARIAMENTE CONCEPITI.

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Passo ora alla guida passo-passo per il programma per la predisposizione della registrazione telematica di Contratti di Locazione stipulati, di denunce di affitto di fondi rustici e dei successivi pagamenti.
Si tratta di un programma, anche qui prodotto da Agenzia delle Entrate e SO.GE.I. solo per piattaforma Windows e MacOS, che dovrà essere adattato in qualche modo per farlo funzionare con il nostro sistema operativo.
N.B. Questo programma non è disponibile per tutti, ma è riservato ai SOLI:
– professionisti/intermediari o altri soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei modelli ad uso fiscale per mezzo dell’applicazione ENTRATEL; oppure
– contribuenti in possesso di apposito PIN e abilitati all’invio in proprio di dichiarazioni e modelli ad uso fiscale mediante il servizio Fisconline utilizzando l’applicazione FileInternet

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Prima di continuare la lettura si prega di prendere conoscenza delle CONDIZIONI DI UTILIZZO ed accettarle.
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Pubblicato da: LukenShiro | 27 giugno 2007

Attribuzione P.IVA diversi da persone fisiche con GNU/Linux

MOLTI ENTI E SOCIETA’ PUBBLICHE PRODUTTRICI DI SOFTWARE ISTITUZIONALE PER WINDOWS NON HANNO FINORA RITENUTO DI PUBBLICARE VERSIONI ANCHE PER GNU/LINUX O MULTIPIATTAFORMA, ESCLUDENDO DI FATTO PRIVATI CITTADINI, IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI DALL’ACCESSO LIBERO AI SISTEMI INFORMATICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PER FAR FRONTE AD ADEMPIMENTI BUROCRATICI E GIURIDICI OBBLIGATORI; PER ESSI INFATTI SONO RICONOSCIUTI, IN MODO ILLEGITTIMO, SOLO SISTEMI OPERATIVI MICROSOFT WINDOWS.
L’AUTORE CONDANNA FERMAMENTE QUESTO SCANDALOSO COMPORTAMENTO DELLA P.A., E SI AUGURA CHE QUESTI ENTI E SOCIETA’ RENDANO FINALMENTE DISPONIBILE L’ACCESSO AI CITTADINI CHE, DI PIENO DIRITTO, UTILIZZANO INVECE SISTEMI OPERATIVI ALTERNATIVI A MS WINDOWS (CHIUSO E PROPRIETARIO).
GLI UTENTI SONO CALOROSAMENTE INVITATI A SOLLECITARE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE A CONSENTIRE IL LIBERO ACCESSO ALLE LORO PROCEDURE CON SISTEMI ALTERNATIVI A WINDOWS, NONCHE’ AD UTILIZZARE IN PRIMA BATTUTA, LADDOVE DISPONIBILE, SOFTWARE RILASCIATO ANCHE PER GNU/LINUX.
LA GUIDA SEGUENTE SI RIFERISCE INFATTI A “TRUCCHI” NON UFFICIALI PER I QUALI NON E’ MAI GARANTITA AL 100% LA COMPATIBILITA’ CON LA PROCEDURA UFFICIALE PER WINDOWS STABILITA DAL PRODUTTORE DEL SOFTWARE, NE’ CON IL RISULTATO IN TERMINI DI FORMATO E/O DI CONTENUTO DELLA PROCEDURA IN AMBIENTE WINDOWS, E CHE NON POSSONO MAI CON CERTEZZA E COMPLETEZZA SOSTITUIRE A TUTTI GLI EFFETTI L’AMBIENTE PER I QUALI SONO ORIGINARIAMENTE CONCEPITI.

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Passo ora alla guida passo-passo per il programma per la dichiarazione di inizio attività per l’attribuzione della partita IVA (ATTVAPNF) per soggetti diversi da persone fisiche (es. società), modello AA7/8.
Si tratta di un programma, anche qui prodotto da Agenzia delle Entrate e SO.GE.I. solo per piattaforma Windows e MacOS, che dovrà essere adattato in qualche modo per farlo funzionare con il nostro sistema operativo.
N.B. Questo programma non è disponibile per tutti, ma è riservato ai SOLI:
– professionisti/intermediari o altri soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei modelli ad uso fiscale per mezzo dell’applicazione ENTRATEL; oppure
– contribuenti in possesso di apposito PIN e abilitati all’invio in proprio di dichiarazioni e modelli ad uso fiscale mediante il servizio Fisconline utilizzando l’applicazione FileInternet

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Prima di continuare la lettura si prega di prendere conoscenza delle CONDIZIONI DI UTILIZZO ed accettarle.
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Pubblicato da: LukenShiro | 27 giugno 2007

Attribuzione P.IVA persone fisiche con GNU/Linux

MOLTI ENTI E SOCIETA’ PUBBLICHE PRODUTTRICI DI SOFTWARE ISTITUZIONALE PER WINDOWS NON HANNO FINORA RITENUTO DI PUBBLICARE VERSIONI ANCHE PER GNU/LINUX O MULTIPIATTAFORMA, ESCLUDENDO DI FATTO PRIVATI CITTADINI, IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI DALL’ACCESSO LIBERO AI SISTEMI INFORMATICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PER FAR FRONTE AD ADEMPIMENTI BUROCRATICI E GIURIDICI OBBLIGATORI; PER ESSI INFATTI SONO RICONOSCIUTI, IN MODO ILLEGITTIMO, SOLO SISTEMI OPERATIVI MICROSOFT WINDOWS.
L’AUTORE CONDANNA FERMAMENTE QUESTO SCANDALOSO COMPORTAMENTO DELLA P.A., E SI AUGURA CHE QUESTI ENTI E SOCIETA’ RENDANO FINALMENTE DISPONIBILE L’ACCESSO AI CITTADINI CHE, DI PIENO DIRITTO, UTILIZZANO INVECE SISTEMI OPERATIVI ALTERNATIVI A MS WINDOWS (CHIUSO E PROPRIETARIO).
GLI UTENTI SONO CALOROSAMENTE INVITATI A SOLLECITARE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE A CONSENTIRE IL LIBERO ACCESSO ALLE LORO PROCEDURE CON SISTEMI ALTERNATIVI A WINDOWS, NONCHE’ AD UTILIZZARE IN PRIMA BATTUTA, LADDOVE DISPONIBILE, SOFTWARE RILASCIATO ANCHE PER GNU/LINUX.
LA GUIDA SEGUENTE SI RIFERISCE INFATTI A “TRUCCHI” NON UFFICIALI PER I QUALI NON E’ MAI GARANTITA AL 100% LA COMPATIBILITA’ CON LA PROCEDURA UFFICIALE PER WINDOWS STABILITA DAL PRODUTTORE DEL SOFTWARE, NE’ CON IL RISULTATO IN TERMINI DI FORMATO E/O DI CONTENUTO DELLA PROCEDURA IN AMBIENTE WINDOWS, E CHE NON POSSONO MAI CON CERTEZZA E COMPLETEZZA SOSTITUIRE A TUTTI GLI EFFETTI L’AMBIENTE PER I QUALI SONO ORIGINARIAMENTE CONCEPITI.

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Passo ora alla guida passo-passo per il programma per la dichiarazione di inizio attività per l’attribuzione della partita IVA (ATTVAPF) per le sole persone fisiche (ditte individuali e lavoratori autonomi), modello AA9/8.
Si tratta di un programma, anche qui prodotto da Agenzia delle Entrate e SO.GE.I. solo per piattaforma Windows e MacOS, che dovrà essere adattato in qualche modo per farlo funzionare con il nostro sistema operativo.
N.B. Questo programma non è disponibile per tutti, ma è riservato ai SOLI:
– professionisti/intermediari o altri soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei modelli ad uso fiscale per mezzo dell’applicazione ENTRATEL; oppure
– contribuenti in possesso di apposito PIN e abilitati all’invio in proprio di dichiarazioni e modelli ad uso fiscale mediante il servizio Fisconline utilizzando l’applicazione FileInternet

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Prima di continuare la lettura si prega di prendere conoscenza delle CONDIZIONI DI UTILIZZO ed accettarle.
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Pubblicato da: LukenShiro | 27 giugno 2007

Variazione P.IVA diversi da persone fisiche con GNU/Linux

MOLTI ENTI E SOCIETA’ PUBBLICHE PRODUTTRICI DI SOFTWARE ISTITUZIONALE PER WINDOWS NON HANNO FINORA RITENUTO DI PUBBLICARE VERSIONI ANCHE PER GNU/LINUX O MULTIPIATTAFORMA, ESCLUDENDO DI FATTO PRIVATI CITTADINI, IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI DALL’ACCESSO LIBERO AI SISTEMI INFORMATICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PER FAR FRONTE AD ADEMPIMENTI BUROCRATICI E GIURIDICI OBBLIGATORI; PER ESSI INFATTI SONO RICONOSCIUTI, IN MODO ILLEGITTIMO, SOLO SISTEMI OPERATIVI MICROSOFT WINDOWS.
L’AUTORE CONDANNA FERMAMENTE QUESTO SCANDALOSO COMPORTAMENTO DELLA P.A., E SI AUGURA CHE QUESTI ENTI E SOCIETA’ RENDANO FINALMENTE DISPONIBILE L’ACCESSO AI CITTADINI CHE, DI PIENO DIRITTO, UTILIZZANO INVECE SISTEMI OPERATIVI ALTERNATIVI A MS WINDOWS (CHIUSO E PROPRIETARIO).
GLI UTENTI SONO CALOROSAMENTE INVITATI A SOLLECITARE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE A CONSENTIRE IL LIBERO ACCESSO ALLE LORO PROCEDURE CON SISTEMI ALTERNATIVI A WINDOWS, NONCHE’ AD UTILIZZARE IN PRIMA BATTUTA, LADDOVE DISPONIBILE, SOFTWARE RILASCIATO ANCHE PER GNU/LINUX.
LA GUIDA SEGUENTE SI RIFERISCE INFATTI A “TRUCCHI” NON UFFICIALI PER I QUALI NON E’ MAI GARANTITA AL 100% LA COMPATIBILITA’ CON LA PROCEDURA UFFICIALE PER WINDOWS STABILITA DAL PRODUTTORE DEL SOFTWARE, NE’ CON IL RISULTATO IN TERMINI DI FORMATO E/O DI CONTENUTO DELLA PROCEDURA IN AMBIENTE WINDOWS, E CHE NON POSSONO MAI CON CERTEZZA E COMPLETEZZA SOSTITUIRE A TUTTI GLI EFFETTI L’AMBIENTE PER I QUALI SONO ORIGINARIAMENTE CONCEPITI.

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Passo ora alla guida passo-passo per il programma per la comunicazione della variazione della partita IVA (VARVAPNF) per i soggetti diversi da persone fisiche (es. società), modello AA7/8.
Si tratta di un programma, anche qui prodotto da Agenzia delle Entrate e SO.GE.I. solo per piattaforma Windows e MacOS, che dovrà essere adattato in qualche modo per farlo funzionare con il nostro sistema operativo.
N.B. Questo programma non è disponibile per tutti, ma è riservato ai SOLI:
– professionisti/intermediari o altri soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei modelli ad uso fiscale per mezzo dell’applicazione ENTRATEL; oppure
– contribuenti in possesso di apposito PIN e abilitati all’invio in proprio di dichiarazioni e modelli ad uso fiscale mediante il servizio Fisconline utilizzando l’applicazione FileInternet

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Prima di continuare la lettura si prega di prendere conoscenza delle CONDIZIONI DI UTILIZZO ed accettarle.
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