Inserito da: LukenShiro | 26 Giugno 2007

Cessazione P.IVA con GNU/Linux

MOLTI ENTI E SOCIETA’ PUBBLICHE PRODUTTRICI DI SOFTWARE ISTITUZIONALE PER WINDOWS NON HANNO FINORA RITENUTO DI PUBBLICARE VERSIONI ANCHE PER GNU/LINUX O MULTIPIATTAFORMA, ESCLUDENDO DI FATTO PRIVATI CITTADINI, IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI DALL’ACCESSO LIBERO AI SISTEMI INFORMATICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PER FAR FRONTE AD ADEMPIMENTI BUROCRATICI E GIURIDICI OBBLIGATORI; PER ESSI INFATTI SONO RICONOSCIUTI, IN MODO ILLEGITTIMO, SOLO SISTEMI OPERATIVI MICROSOFT WINDOWS.
L’AUTORE CONDANNA FERMAMENTE QUESTO SCANDALOSO COMPORTAMENTO DELLA P.A., E SI AUGURA CHE QUESTI ENTI E SOCIETA’ RENDANO FINALMENTE DISPONIBILE L’ACCESSO AI CITTADINI CHE, DI PIENO DIRITTO, UTILIZZANO INVECE SISTEMI OPERATIVI ALTERNATIVI A MS WINDOWS (CHIUSO E PROPRIETARIO).
GLI UTENTI SONO CALOROSAMENTE INVITATI A SOLLECITARE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE A CONSENTIRE IL LIBERO ACCESSO ALLE LORO PROCEDURE CON SISTEMI ALTERNATIVI A WINDOWS, NONCHE’ AD UTILIZZARE IN PRIMA BATTUTA, LADDOVE DISPONIBILE, SOFTWARE RILASCIATO ANCHE PER GNU/LINUX.
LA GUIDA SEGUENTE SI RIFERISCE INFATTI A “TRUCCHI” NON UFFICIALI PER I QUALI NON E’ MAI GARANTITA AL 100% LA COMPATIBILITA’ CON LA PROCEDURA UFFICIALE PER WINDOWS STABILITA DAL PRODUTTORE DEL SOFTWARE, NE’ CON IL RISULTATO IN TERMINI DI FORMATO E/O DI CONTENUTO DELLA PROCEDURA IN AMBIENTE WINDOWS, E CHE NON POSSONO MAI CON CERTEZZA E COMPLETEZZA SOSTITUIRE A TUTTI GLI EFFETTI L’AMBIENTE PER I QUALI SONO ORIGINARIAMENTE CONCEPITI.

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Passo ora alla guida passo-passo per il programma per la comunicazione della cessazione della partita IVA (CESVA) per persone fisiche (ditte individuali e lavoratori autonomi) e soggetti diversi dalle persone fisiche (es. società), rispettivamente modelli AA9 e AA7.
Si tratta di un programma, anche qui prodotto da Agenzia delle Entrate e SO.GE.I. solo per piattaforma Windows e MacOS, che dovrà essere adattato in qualche modo per farlo funzionare con il nostro sistema operativo.
N.B. Questo programma non è disponibile per tutti, ma è riservato ai SOLI:
- professionisti/intermediari o altri soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei modelli ad uso fiscale per mezzo dell’applicazione ENTRATEL; oppure
- contribuenti in possesso di apposito PIN e abilitati all’invio in proprio di dichiarazioni e modelli ad uso fiscale mediante il servizio Fisconline utilizzando l’applicazione FileInternet

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Prima di continuare la lettura si prega di prendere conoscenza delle CONDIZIONI DI UTILIZZO ed accettarle.
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    PREPARAZIONE

Nella guida, per evitare ripetizioni che potrebbero ingenerare confusione e per una migliore manutenibilità della guida stessa, si assumeranno le seguenti condizioni:
- con $HOME si identifica la directory /home/[utente] : dove [utente] è lo user name (senza parentesi) sulla macchina linux dell’operatore;
- la directory temporanea di base per CESVA ($HOME/tmp/cessaz/) sarà indicata come $CESSTEMP
- la directory di destinazione nella quale il programma sarà installato ($HOME/Cessazione) sarà indicata come $CESSAZDIR

Creiamo la directory $CESSTEMP e muoviamoci all’interno di essa.

La versione corrente di CESVA è la 1.6.2 1.8.0 del 06/02/2008
Una volta autenticati con il proprio codice utente e password sul sito dell’Agenzia delle Entrate SERVIZI TELEMATICI scarichiamo in questa directory il file CESVA180.exe, disponibile nella sezione Software – Pacchetti applicativi.

Il programma per Windows è binario, con licenza proprietaria, senza disponibilità quindi di sorgenti. Esso utilizza una macchina virtuale java della serie 1.3.x
Anche la serie 1.5.x può funzionare senza problema con CESVA, anche se appare un problema di visualizzazione dei caratteri.

Servono altri utensili per scompattare il contenuto dell’applicazione, al fine di renderlo usabile per GNU/Linux (si consiglia la versione più recente disponibile per la distribuzione in uso):
upx (che serve a decomprimere un eseguibile)
unzip (che serve a scompattare il contenuto dell’eseguibile decompresso)
Verificare che siano installati nel proprio sistema.

Decomprimere l’eseguibile con upx -k -d CESVA180.exe (con l’opzione -k si mantiene una copia di sicurezza con lo stesso nome, fatta eccezione per l’estensione che diventa .ex~)
Scompattare l’eseguibile con unzip CESVA180.exe

I file prodotti dallo scompattamento sono questi:
InstallerData/IAClasses.zip
InstallerData/laxmanifest.txt
InstallerData/uninstallmanifest.txt
Windows/CESVA180.exe
Windows/CESVA180.lax
Windows/resource/iawin32.dll
Windows/resource/iawin64.dll
Windows/resource/iawin64_x64.dll
Windows/resource/jdglue.zip
Windows/resource/remove.exe
Windows/resource/win64_32.exe
Windows/resource/win64_32_x64.exe
Windows/resource/ZGWin32LaunchHelper.exe
Windows/unicows.dll
InstallerData/Execute.zip
InstallerData/Disk1/InstData/Resource1.zip
InstallerData/Disk1/InstData/MediaId.properties
InstallerData/InstalledMedias.properties
InstallerData/MediaFiles.properties

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    JAVA

Se si è già installato un altro programma dell’Agenzia delle Entrate/SO.GE.I. è probabile che questo passo sia già stato completato, in tal caso si può passare direttamente al successivo.

Altrimenti è opportuno leggere la guida software per Java
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    INSTALLAZIONE

Ritornare nella directory $CESSTEMP e creare, come utente, uno script testuale di shell (es. installaCesva.sh), da rendere poi eseguibile, con questo contenuto:

1 #!/bin/sh
2 export J2REDIR=/opt/jre1.3.1_20/
3 export PATH=$J2REDIR/bin:$PATH
4 export MANPATH=$J2REDIR/man:$MANPATH
5 export CLASSPATH=$J2REDIR/lib:$CLASSPATH
6 export JAVA_HOME=$J2REDIR
7 LD_LIBRARY_PATH=$J2REDIR java -classpath “InstallerData/IAClasses.zip: Windows/resource/jdglue.zip:InstallerData/Execute.zip: Windows/InstallerData/Execute.zip: InstallerData:Windows/InstallerData: InstallerData/Disk1/InstData/Resource1.zip” com.zerog.lax.LAX “Windows/CESVA180.lax”

Note: a) I numeri in corrispondenza delle righe servono solo a far capire il cambio di riga, e NON vanno riportati nello script.
b) la directory in corrispondenza di J2REDIR è quella dove abbiamo installato la macchina virtuale java della serie 1.3.x (o se prescelta, quella della serie 1.5.x)
c) il comando che inizia con “LD_LIBRARY_PATH” (fino alla fine) deve essere collocato tutto su una riga o convenientemente posizionato su più righe ognuna delle quali (a parte l’ultima) termina con un carattere di escape (”\”) e un ritorno a capo.

Nella directory $CESSTEMP eseguiamo lo script con ./installaCesva.sh, seguiamo le istruzioni e indichiamo, come destinazione dell’installazione, la directory $HOME (proprio la $HOME, non una sotto-directory di questa) e proseguiamo in avanti fino al termine dell’installazione. Il programma di installazione crea lui stesso la directory Cessazione (se si invece si indicasse $HOME/Cessazione, il programma infatti creerebbe la directory $HOME/Cessazione/Cessazione)
La scelta di questa directory è motivata dal fatto che è meglio distanziarsi il meno possibile dalle scelte operative della SO.GE.I., al fine di prevenire malfunzionamenti, dato che nella versione Windows è collocato a partire dalla directory principale (C:\).

Nella sotto-directory prog della directory $CESSAZDIR ($CESSAZDIR/prog) creare, come utente, uno script testuale di shell (es. avviaCesva.sh), da rendere poi eseguibile, con questo contenuto:

1 #!/bin/sh
2 export J2REDIR=/opt/jre1.3.1_20/
3 export PATH=$J2REDIR/bin:$PATH
4 export MANPATH=$J2REDIR/man:$MANPATH
5 export CLASSPATH=$J2REDIR/lib:$CLASSPATH
6 export JAVA_HOME=$J2REDIR
7 LD_LIBRARY-PATH=$J2REDIR java -cp “./” Cessazione.Form1 “./Cessazione_P_IVA_180.lax”

Note: valgono le stesse note del precedente script di installazione.

Bene, abbiamo installato CESVA su GNU/Linux!
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    AVVIO

Recandoci nella sotto-directory prog della directory di installazione ($CESSAZDIR/prog), eseguiamo lo script con ./avviaCesva.sh.
L’applicazione è pronta all’uso.

    NOTE:

- La stampa funziona, creando un .pdf della comunicazione nella directory $CESSAZDIR/CessAt/Stampe/. Purtroppo in questo programma la visualizzazione automatica non sembra funzionare, ma si può ottenere il medesimo risultato nel modo standard di GNU/Linux nella directory citata puntando il file contrassegnato da una parte del numero di P.IVA e l’estensione .pdf (usando dalla riga di comando o da un file manager il comando xpdf, kpdf, o evince, ecc..).
- Inoltre non c’è ancora modo di far aprire automaticamente dal programma il browser internet per la visualizzazione del sommario richiamando la funzione Help – Aiuto. Per la visualizzazione manuale si può comunque puntare il proprio browser sul file $CESSAZDIR/prog/CessAt/help/sommario.html

Ovviamente si ricorda che il file salvato (estensione .dcc) va preparato, con l’apposita funzione (creandone uno con estensione .inv); quest’ultimo andrà poi autenticato e inviato con l’apposita applicazione (Entratel o FileInternet-Fisconline).


Risposte

  1. GLI UTENTI SONO CALOROSAMENTE INVITATI A SOLLECITARE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE A CONSENTIRE IL LIBERO ACCESSO ALLE LORO PROCEDURE CON SISTEMI ALTERNATIVI A WINDOWS, NONCHE’ AD UTILIZZARE IN PRIMA BATTUTA, LADDOVE DISPONIBILE, SOFTWARE RILASCIATO ANCHE PER GNU/LINUX.

    Dunque esistono già versioni per Linux?

  2. Non che sia a conoscenza (almeno da parte dell’Agenzia delle Entrate lo escludo, eccettuato Gerico).
    Mi riferivo specificamente a quel software, libero/opensource o proprietario che sia, prodotto da privati o aziende per procedure professionali o aziendali (gestionali, software modulari o integrati), per alcuni degli adempimenti obbligatori.

    Anche se l’ideale ovviamente sarebbe sempre optare per software GPL o GPL-compatibile, credo che, piuttosto che cercare con degli “hack” di adattare i software windows, sarebbe meglio, specialmente per imprese e studi professionali, se se ne ha le possibilità economiche, premiare il software (di contabilità, paghe, altro di natura gestionale, ecc…) di aziende che sono più sensibili ai sistemi alternativi, tanto da rilasciare versioni specifiche per GNU/Linux. Questo perché un approccio pragmatico è IMHO preferibile ad uno ideologico.

    Ad oggi non sono a conoscenza con granitica certezza di aziende del genere (che supportino GNU/Linux in tutto e per tutto, non solo a parole), ma a breve credo che valga la pena di fare un censimento dei prodotti liberi/opensource come anche di quelli commerciali/proprietari per far fronte alle esigenze burocratiche, contabili, giuslavoristiche, amministrative di privati, imprese e studi professionali. Con questo si otterrebbe una giusta visibilità per chi è Linux-friendly, dando sicuramente un rilievo maggiore ai prodotti con licenza libera o opensource.


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